Giorno del Ricordo: inaugurata la panchina tricolore dedicata alla memoria delle vittime.
Scritto da RICEVUTO IN REDAZIONE il 10 Febbraio 2026
Sindaco Conti: “Il nostro dovere è trasmettere il testimone della memoria alle nuove generazioni”
Pisa, 10 febbraio 2026. Si sono concluse nel pomeriggio di oggi le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo 2026, la solennità istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani dal confine orientale nel secondo dopoguerra. L’ultimo atto della giornata è stata l’inaugurazione, alle ore 16.00, della panchina tricolore situata presso la Cittadella Galileiana. Un simbolo permanente dedicato alla commemorazione delle vittime e delle sofferenze patite da istriani, fiumani e dalmati.
Alla cerimonia, così come agli altri appuntamenti della giornata, hanno preso parte il sindaco di Pisa, Michele Conti, il vicesindaco Filippo Bedini, il presidente del consiglio comunale Alessandro Bargagna, la presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Clelia Kolman, insieme ad altri esponenti della Giunta, del Consiglio Comunale e alle massime autorità civili e militari della città.
“Ci ritroviamo oggi, in questa solenne occasione del Giorno del Ricordo, per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata – ha detto sindaco di Pisa, Michele Conti. Una tragedia per troppo tempo avvolta nel silenzio, relegata ai margini della coscienza nazionale e finalmente riconosciuta dallo Stato italiano con la Legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito questa ricorrenza. Ricordiamo le vittime delle foibe, ricordiamo il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, ricordiamo una pagina dolorosa della storia nazionale che per troppo tempo è stata rimossa, negata o ridotta al silenzio. Ricordare significa riconoscere la verità storica, senza ambiguità e senza giustificazioni, perché non esiste alcuna causa che possa assolvere l’odio, la violenza, la cancellazione dell’identità. Oggi, a distanza di decenni, il nostro dovere istituzionale e morale è quello di non dimenticare. Di continuare a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di questi eventi, senza strumentalizzazioni, senza distorsioni. La verità storica deve essere preservata e diffusa, perché il ricordo non sia un peso del passato, ma una lezione per il futuro. La memoria, però, non è un esercizio statico. Se resta confinata alle cerimonie, rischia di spegnersi. Se non viene trasmessa, è destinata a perdersi.
Per questo il cuore del nostro impegno, come istituzioni, è oggi più che mai rivolto ai giovani, per dare un significato ancora più profondo a questa giornata. Tra le molte iniziative previste per il Giorno del Ricordo 2026, abbiamo voluto inserire un momento di straordinaria importanza simbolica e didattica, accompagnando alla Foiba di Basovizza alcuni studenti pisani. Una scelta che non è casuale, ma che rappresenta l’impegno concreto dell’Amministrazione nel tramandare il testimone della memoria alle giovani generazioni. Portare i ragazzi in quei luoghi significa offrire la possibilità di vedere con i loro occhi, di toccare con mano la storia, di comprendere attraverso l’esperienza diretta ciò che i libri e le lezioni scolastiche raccontano. Significa stimolare la riflessione, il confronto, la crescita civile e morale. La Foiba di Basovizza è un luogo che evoca il sacrificio di tante vite spezzate dalla violenza e dall’odio. Visitandola, renderemo omaggio a chi non ha avuto voce per raccontare il proprio dolore, a chi ha subito un destino crudele solo per la propria identità italiana.
Come ha ricordato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in uno dei suoi interventi più intensi, Basovizza è un luogo che non lascia mai uguali a come si è arrivati: ogni volta ti restituisce qualcosa, un’immagine, un’emozione, una responsabilità. Ed è proprio questa responsabilità che vogliamo consegnare ai nostri ragazzi. Il testimone del ricordo non può fermarsi alla generazione che ha subito violenza e oblio, ma deve passare di mano in mano e arrivare ai nostri figli, perché siano loro, domani, a trasmetterlo ai loro figli. Questa è la nostra missione civile. Per questo, un’altra iniziativa concreta che abbiamo realizzato come Amministrazione Comunale, è l’inaugurazione di una panchina tricolore nell’area dei Vecchi Macelli, un luogo vissuto quotidianamente da studenti e giovani. Un segno semplice ma permanente, per ricordare tutte le vittime delle foibe del regime comunista titino. Un simbolo visibile, inserito nella vita di ogni giorno, perché la memoria non sia relegata ai margini ma resti nello spazio pubblico, dove si formano le coscienze.
Pisa, che ha accolto tanti esuli giuliano-dalmati, che ha dato loro una nuova casa e una nuova speranza, rinnova il suo impegno per mantenere viva la memoria di quegli eventi e per garantire che il sacrificio delle vittime non sia vano. Celebrare il Giorno del Ricordo non è un semplice dovere istituzionale, ma un atto di responsabilità verso la verità storica e verso le future generazioni. Perché solo attraverso la conoscenza possiamo costruire un domani di pace, di rispetto reciproco e di consapevolezza. E solo chi ricorda può veramente avere un futuro”.
“Nel giorno del Ricordo – ha detto il vicesindaco Filippo Bedini – inauguriamo un altro simbolo in città, una panchina tricolore, dopo i cippi a Marina, al cimitero suburbano e alle rotatorie dedicate ai Martiri delle foibe e a Norma Cossetto. Ci sembra particolarmente significativo questo legame tra le vittime delle foibe, l’esodo giuliano dalmata e il tricolore, perché si tratta di una vicenda che è un pezzo della storia d’Italia. Una vicenda che è stata prima negata, poi rimossa e nascosta e, adesso, nonostante una legge da venti anni ne abbia istituito una giornata, ancora troppo spesso offesa da chi continua a negarla. È importante quindi che in uno spazio così bello come il parco della Cittadella galileiana ci sia da oggi un altro simbolo in città che possa servire da stimolo per fermarsi a riflettere a approfondire quella che è stata una tragedia italiana”.
Le celebrazioni per il Giorno del Ricordo 2026 sono state organizzate dal Comune di Pisa insieme a Prefettura, Provincia, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) comitato di Pisa e Associazione Fiumani italiani nel mondo.
Il programma della giornata. La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Cippo dedicato alle vittime delle foibe e agli esuli giuliano-dalmati, presso il cimitero suburbano di Pisa, seguita dalla Santa Messa e dalla commemorazione ai caduti. Alle 11.45, a Marina di Pisa, è stata deposta una corona d’alloro al Cippo Martiri delle foibe in via Milazzo. Le commemorazioni sono continuate con la deposizione di mazzi di fiori alla rotatoria “Martiri delle foibe” (intersezione via Lucchese e del Brennero), alle ore 12.15, e alla rotatoria “Norma Cossetto” (intersezione via Cisanello e Maccatella), alle ore 12.45. Alle 16.00 l’inaugurazione della panchina tricolore dedicata alla commemorazione delle vittime, situata presso la Cittadella galileiana.
Il viaggio dell’Amministrazione con le scuole. Parallelamente alle celebrazioni cittadine, una delegazione del Comune, guidata dall’assessore alla scuola Riccardo Buscemi, ha accompagnato circa 50 studenti delle scuole superiori di primo grado pisane, all’annuale cerimonia solenne al Sacrario della Foiba di Basovizza, sul Carso Triestino.
Mostra a Palazzo Gambacorti. Rimane aperta al pubblico, presso l’atrio di Palazzo Gambacorti, la mostra “Istria, Fiume e Dalmazia: la storia, le foibe e l’esodo”. L’esposizione, composta da 18 pannelli informativi, sarà visitabile gratuitamente fino a sabato 14 febbraio (orario 07.30 – 19.30).
Iniziative a Teatro Verdi. Le iniziative di approfondimento proseguiranno ora al Teatro Verdi, nella sala Titta Ruffo, con due spettacoli organizzati dall’assessorato alla cultura in collaborazione con il Teatro di Pisa. Mercoledì 11 febbraio, alle ore 21.00, andrà in scena “Esuli, la forza dei sogni”, un intreccio di narrazione e musica scritto e interpretato da Laura Mantovi.
La stessa attrice tornerà sul palco giovedì 12 febbraio per lo spettacolo “Foibe, storie nella Storia”, che prevede un matine alle ore 10.30 rivolto in particolare alle scuole e una seconda messa in scena alle ore 21.00 aperta alla cittadinanza. Per tutti gli appuntamenti teatrali l’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti, con l’obbligo di prenotazione sul sito www.eventbrite.it.