La Cappella Musicale della Cattedrale di Pisa a Rijeka/Fiume
Scritto da RICEVUTO IN REDAZIONE il 13 Marzo 2026
La polifonia sacra pisana alla Cattedrale di San Vito per ricucire una memoria divisa: omaggio ai “pretich” fiumani che scelsero Pisa come seconda patria.
Pisa, 13 marzo 2026. Sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 la Cappella Musicale della Cattedrale di Pisa sarà a Rijeka/Fiume per una trasferta dal valore non solo religioso, ma anche culturale e civile, che culminerà in un concerto di polifonia sacra nella Cattedrale di San Vito e nella partecipazione alla Messa cantata della domenica. La trasferta pisana è infatti anche un omaggio alla memoria dei sacerdoti fiumani che, nel secondo dopoguerra, scelsero Pisa come seconda patria e che i pisani, con affettuosa complicità, presero a chiamare “pretich”.
La proposta si inserisce in un cammino di riconciliazione e dialogo tra comunità, divise decenni fa dalla storia, nel segno di quella “purificazione della memoria” più volte richiamata dall’arcivescovo di Rijeka-Fiume, mons. Mate Uzinić: non rimozione del dolore, ma suo superamento in una prospettiva di fraternità tra i popoli. L’iniziativa che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è promossa dall’Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con l’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo e dalla Comunità degli Italiani di Fiume.
Il programma della visita
Nel corso della visita, la delegazione pisana prenderà parte all’inaugurazione della mostra allestita a Palazzo Modello “Preti fiumani a Pisa”, terrà un concerto nella Cattedrale di San Vito e animerà la Messa domenicale.
Un ponte tra Pisa e Fiume, dal 1943 ad oggi
Tra il 1943 e i primi anni Cinquanta l’esodo giuliano-dalmata segnò profondamente la storia del confine orientale. In quel contesto, l’ultimo vescovo italiano di Fiume, mons. Ugo Camozzo, lasciò la città nel 1947 e fu poi nominato da Pio XII arcivescovo di Pisa. Negli anni successivi, ventiquattro sacerdoti fiumani lo seguirono e Pisa li ribattezzò “pretich”, presenza importante nella vita pastorale della diocesi, dove sedici parrocchie ebbero un parroco proveniente da Fiume.
Ad accompagnare la delegazione pisana di metà marzo saranno mons. Severino Dianich, nato a Fiume nel 1934 e ultimo testimone vivente di quella stagione e mons. Roberto Filippini, vescovo emerito di Pescia, legato direttamente a quella esperienza: fu infatti cappellano a Forte dei Marmi sotto la guida del fiumano don Janni Sabucco (1916-2001) del quale è divenuto allievo e custode della memoria.
Il concerto
Diretta dal maestro Riccardo Donati, la Cappella Musicale della Cattedrale di Pisa proporrà a Rijeka un itinerario nel repertorio sacro tra Rinascimento e Novecento. Il programma comprende pagine di Zoltan Kodaly (1882-1967), Felice Anerio (1460-1514), Marco Antonio Ingegneri (1547-1592) e Anton Bruckner (1824-1896), il canto gregoriano della Victimae Paschali Sequenza, l’Ave Maria di Sergei Rachmaninoff (1873-1943) e alcune composizioni dello stesso Donati, tra cui O Magnum Mysterium a sei voci e Exsultate justi in Domino a 4 voci miste.
La voce di Severino Dianich
«Il contesto in cui questo incontro si inscrive è profondamente mutato rispetto ai decenni dello scontro e del silenzio. L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea ha aperto una stagione nuova, favorendo la ripresa di relazioni culturali e spirituali su basi diverse. L’arcivescovo mons. Mate Uzinić ha fatto di questo dialogo una priorità pastorale, nella convinzione che la memoria dell’esodo non possa restare prigioniera del risentimento. Un segnale concreto era già venuto con il Giubileo dello scorso anno, quando cinque pullman di fedeli partiti da Rijeka e diretti a Roma, decisero di fermarsi a Pisa per rendere omaggio sulla tomba di Ugo Camozzo. Ora la musica percorre il tragitto inverso».
La Cappella Musicale
La Cappella Musicale della Cattedrale di Pisa, fondata nel 1556 e con radici documentate già nel XII secolo, è composta da quaranta elementi ed è diretta dal 1992 da Riccardo Donati. Svolge da decenni un’intensa attività liturgica e concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi nel repertorio sacro e polifonico. Sotto la guida di Donati ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio al Concorso Internazionale di Verona (1999), e ha partecipato a concerti e festival in Italia e all’estero, tra cui Anima Mundi a Pisa.
Ufficio Stampa Opera della Primaziale Pisana