Piazza dei Miracoli | Pisa | La crocifissione di Francesco Traini torna in parete al Camposanto di Pisa
Scritto da RICEVUTO IN REDAZIONE il 12 Marzo 2026
Il più antico affresco del ciclo pittorico pisano si riunisce al suo contesto originario: il 18 marzo un pomeriggio di studio all’Auditorium Toniolo svela storia, iconografia e la tecnologia innovativa che ne garantisce la conservazione. A seguire visita gratuita al Composanto per ammirarlo dal vivo.
Pisa, 12 marzo 2026. Settant’anni dopo il distacco imposto dai danni della Seconda guerra mondiale, la Crocifissione di Francesco Traini riprende il suo posto sulla parete del Camposanto in piazza del Duomo a Pisa. A celebrare e approfondire questo traguardo che segna anche l’avvio di un sistema di conservazione all’avanguardia destinato a tutelare l’intero patrimonio pittorico del monumento pisano, l’Opera della Primaziale Pisana ha organizzato per mercoledì 18 marzo, alle ore 17:00, presso l’Auditorium Toniolo in piazza Arcivescovado, un pomeriggio di studio aperto al pubblico con a seguire la visita guidata al Camposanto.
L’affresco, realizzato da Francesco Traini tra il 1330 e il 1335 insieme al ciclo delle Storie post mortem di Cristo, segna l’atto inaugurale della decorazione pittorica del Camposanto: il primo capitolo di un programma figurativo che avrebbe trasformato il monumento pisano in uno dei cantieri più importanti della pittura italiana del Trecento. Gravemente danneggiato dall’incendio del 1944, l’affresco fu distaccato nel 1955, diviso in diciotto pannelli (la sinopia in otto), e riportato su telai di eternit nel 1960. La sua ricollocazione in situ, avvenuta nel settembre del 2005 dopo un lungo e laborioso restauro condotto dalle maestranze dell’Opera della Primaziale Pisana, era già stata un momento di straordinario significato. Ora un ulteriore passo.
A seguito di violenti eventi climatici verificatisi tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, che avevano evidenziato il rischio di formazione di condensa sulle superfici pittoriche, l’Opera ha messo a punto e installato un sistema di pannelli retro riscaldanti per prevenire il fenomeno. Il sistema, sperimentato con esito positivo in occasione del ricollocamento del ciclo di Buonamico Buffalmacco a partire dal 2014, viene ora esteso anche agli affreschi restituiti alle pareti in precedenza, a cominciare proprio dalla Crocifissione di Traini. «Questo intervento rappresenta la naturale evoluzione di un percorso di ricerca e cura che dura da decenni» sottolinea Andrea Maestrelli, Presidente dell’Opera della Primaziale Pisana «restituire la Crocifissione di Traini al suo contesto originario, e farlo con strumenti conservativi che guardano al futuro, significa onorare insieme la storia e la responsabilità che abbiamo verso chi verrà dopo di noi».
Il pomeriggio di studio si articola in due interventi. Marco Collareta, storico dell’arte, si concentrerà su questo importante esempio dell’arte pisana dell’affresco, in un periodo nel quale la città della Torre era nota soprattutto per la sua celeberrima arte del marmo. Dopo aver rapidamente percorso la tormentata vicenda critica del dipinto, Collareta si concentrerà sui suoi aspetti iconografici, imprescindibili per un’opera di cui è visibile, nel Museo delle Sinopie, il disegno preparatorio. Attenzione verrà infine riservata anche ai fatti tecnici, tipologici, stilistici che fanno della Crocifissione di Traini, uno dei monumenti più significativi della pittura italiana del secolo di Giotto. A seguire, Stefano Lupo, Responsabile dell’Area Restauro dell’Opera, illustrerà invece i nuovi sistemi di conservazione adottati, illustrando la tecnologia e i risultati ottenuti dal sistema di pannelli retro riscaldanti.
Al termine degli interventi, i partecipanti saranno accompagnati in visita al Camposanto monumentale per vedere direttamente l’affresco nel suo contesto originario.
Per informazioni e approfondimenti:
Ufficio Stampa Opera della Primaziale Pisana