PONTASSERCHIO, GLI UNDICI LECCI ABBATTUTI NEL PARCO DELLA RIMEMBRANZA SARANNO TUTTI SOSTITUITI CON ALBERI DELLA STESSA SPECIE
Scritto da RICEVUTO IN REDAZIONE il 24 Febbraio 2026
L’intervento disposto dopo la relazione della facoltà di Agraria dell’ateneo pisano che ne ha suggerito la soppressione in tempi rapidi per il livello di pericolosità in caso di caduta
L’assessora all’ambiente Filippo Pancrazzi: “La stagione lo permetteranno pianteremo altrettanti giovani lecci in modo da modificare il meno possibile il paesaggio della zona”
San Giuliano Terme, martedì 24 febbraio 2026 – Saranno tutti sostituiti gli undici lecci, su un totale di 23, di cui è in corso l’abbattimento nel Parco della Rimembranza perché irreversibilmente malati a rischio di cedimento e pericolosi. Lo assicura l’assessore comunale all’ambiente Filippo Pancrazzi: “Appena la stagione lo consentirà, li sostituiremo con altrettanti alberi della stessa specie in modo da modificare il meno possibile il paesaggio e l’atmosfera del parco di Pontasserchio – dice-. Abbattere delle piante è sempre un dolore, ma la decisione è stata inevitabile alla luce dei risultati dello studio che abbiamo commissionato alla facoltà di Agraria dell’Università di Pisa proprio nel tentativo di cercare soluzioni in grado di salvare i lecci e salvaguardare la sicurezza del parco e dei suoi frequentatori: per dodici alberi è stato possibile individuare interventi mirati di potatura che ne consentissero la sopravvivenza, ma per i restanti undici gli studiosi del nostro ateneo hanno indicato come soluzione caldamente consigliata quella dell’abbattimento”.
La relazione, firmata dal professore Damiano Remorini e inviata all’amministrazione comunale il 20 gennaio scorso, al riguardo ,è netta: dopo l’analisi sul posto, gli undici esemplari sono stati tutti collocati in “classe D”, ovvero “piante con segni, sintomi o difetti gravi e tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero sia ormai esaurito – si legge nelle conclusioni della relazione -. Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile sono con tecniche contrarie alla buona pratica dell’arboricoltura”. Conclusione: “Le piante appartenenti a questa classe devono, quindi, essere abbattute”, con l’aggiunta del consiglio di “procedere in tempi rapidi” anche perché si trovano in un parco pubblico, “e risulta evidente come le conseguenze di un’ipotetica caduta debbano essere considerate anche alla luce del bersaglio che potrebbe essere colpito, con gravi conseguenze anche in termini di incolumità dei soggetti e degli oggetti che gravitano nell’area di potenziale caduta”.
Da qui la decisione dell’amministrazione comunale che ne ha disposto l’abbattimento e che presto provvederà a piantare altri 11 nuovi lecci nel parco della Rimembranza.
Nelle foto: uno degli alberi abbattuti e l’assessore Pancrazzi
Ufficio Stampa
Comune di San Giuliano Terme