Pisa | Anima Mundi 2026, giovedì 24 settembre ore 21:00
Scritto da RICEVUTO IN REDAZIONE il 23 Settembre 2026
Anima Mundi 2026, giovedì 24 settembre ore 21:00
nella Cattedrale di Pisa
La Creazione di Joseph Haydn con James Conlon, l’Orchestra della Toscana, il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” e le voci di Katharina Konradi, Daniel Behle e Markus Werba.
Programma di giovedì 24 settembre ore 21:00
Cattedrale di Pisa
Katharina Konradi soprano
Daniel Behle tenore
Markus Werba baritono
Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”
Orchestra della Toscana
James Conlon direttore
Lorenzo Donati direttore del coro
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Joseph Haydn (1732-1809)
Die Schöpfung Hob.XXI:2
oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra
Pisa. La Rassegna Anima Mundi, quest’anno alla XXV edizione con la direzione artistica del maestro Trevor Pinnock, è prodotta e promossa dall’Opera della Primaziale Pisana con un contributo di Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Giovedì 24 settembre alle ore 21:00 nella Cattedrale di Pisa si ascolterà Die Schöpfung (La Creazione) di Joseph Haydn, uno dei capolavori del grande repertorio sinfonico-corale ispirati alla Bibbia. Sul podio James Conlon, alla guida dell’Orchestra della Toscana e del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, preparato da Lorenzo Donati. Solisti Katharina Konradi, soprano, Daniel Behle, tenore, e Markus Werba, baritono.
Con La Creazione di Haydn Anima Mundi torna a una delle pagine più ampie e luminose del repertorio sacro settecentesco, trionfo di una visione illuministica ed entusiastica del Cristianesimo. Nell’oratorio di Haydn la dimensione religiosa si incontra con la sensibilità illuministica; il racconto biblico della nascita del mondo prende forma attraverso brani corali, arie e recitativi, con numerosi e affascinanti esempi di musica descrittiva, impreziositi dalla straordinaria qualità del tessuto musicale e della scrittura orchestrale. Il grande coro conclusivo “Singt dem Herren, alle Stimmen” (Cantate al Signore, o voci tutte) dà alla partitura un coronamento maestoso.
Sul podio James Conlon, protagonista della vita musicale americana ed europea da oltre cinquant’anni e direttore onorario dell’Orchestra della Toscana. Con lui, tre solisti di fama internazionale, Katharina Konradi soprano, Daniel Behle tenore e Markus Werba baritono, interpreti delle figure dei tre arcangeli (Gabriele, Uriele, Raffaele) e di Adamo ed Eva; insieme a loro l’Orchestra della Toscana e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati.
Katharina Konradi soprano
Nata a Bishkek (Kirghizistan), compie gli studi musicali in Germania, a Berlino e Monaco di Baviera; nel 2018 entra stabilmente nella compagnia di canto della Staatsoper di Amburgo. Dotata di una voce di qualità cristallina affronta ruoli operistici come Sophie (Der Rosenkavalier), Gilda (Rigoletto), Susanna (Le nozze di Figaro), Pamina (Die Zauberflöte), oltre ad avere una particolare predilezione per il repertorio liederistico, che interpreta con versatile raffinatezza. Ha collaborato con direttori come Antonio Pappano, Thomas Hengelbrock, Gustavo Dudamel, Paavo Järvi, Kent Nagano e con tutte le principali orchestre europee, tra cui Berliner e Wiener Philharmoniker, Akademie für Alte Musik, London Symphony Orchestra. Di rilievo anche la sua attività discografica, che include lavori come la Krönungsmesse di Mozart, il Deutsches Requiem di Brahms e diverse antologie liederistiche con pagine di Schubert, Schumann, Strauss, Wolf; nell’album Russian Roots, insieme al Trio Gaspard, esplora il repertorio cameristico di autori come Weinberg, Gubaidulina e Šostakovič.
Daniel Behle tenore
Voce di grande duttilità, a suo agio nella produzione barocca, classica e romantica come nell’opera wagneriana e del Novecento, ha cantato nei teatri di tutta Europa con i maggiori direttori. Concerti con i Berliner Philharmoniker e Kirill Petrenko, l’oratorio Elias di Mendelssohn con Daniele Gatti e la Staatskapelle Dresden, il ciclo mahleriano Das Lied von der Erde con l’Orchestre National de France diretta da Juraj Valčuha e svariati recital liederistici sono solo alcuni dei suoi impegni in programma in questa stagione, espressione di un’attività svolta nei teatri e nei festival più prestigiosi, dalla Scala di Milano al Covent Garden ai festival di Bayreuth e Salisburgo, dalla Wigmor Hall di Londra alla Schubertiade di Schwarzenberg. Di particolare ricercatezza anche le sue incisioni discografiche, più volte premiate: l’antologia MoZart, la raccolta di songs e lieder Heimat, l’album con pagine di Strauss Un-Erhört e l’antologia beethoveniana Gegenliebe.
Markus Werba baritono
Artista di lunga carriera, affermato internazionalmente, ha lavorato con direttori come Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Kent Nagano, Nikolaus Harnoncourt, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, specialmente apprezzato per le sue interpretazioni dei ruoli di Papageno nel Flauto magico di Mozart, Beckmesser nei Maestri cantori di Norimberga di Wagner e Rodrigo nel Don Carlo di Verdi. Dopo gli studi nelle università di Kla¬gen¬furt e Vienna si perfeziona con
Gerhard Kahry e Walter Berry, per poi far parte dell’ensemble della Volks¬oper di Vienna per una dozzina d’anni, tra il 1988 e il 2000. Affina ruoli come Don Giovanni, Guglielmo (Così fan tutte), Figaro (Il barbiere di Siviglia), Eisenstein (Die Fledermaus), il repertorio sinfonico-corale e quello liederistico, che propone regolarmente nelle più rinomate istituzioni musicali del panorama odierno, con programmi che spaziano da Mahler, Schumann, Schubert, Brahms, Liszt a Fauré, Ravel, Debussy.
Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”
Lorenzo Donati direttore del coro
Nato nel 2016 dalla collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Opera della Metropolitana di Siena, è diretto da Lorenzo Donati. Complesso dall’organico variabile, formato da cantanti provenienti da tutta Italia, coniuga il servizio liturgico all’attività concertistica, con programmi che abbracciano diversi secoli di musica, dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea. Ha in repertorio la Missa l’homme armé di Josquin Desprez, il Messiah di Händel, i Mottetti di Bach come Cummings ist der Dichter di Pierre Boulez, Coro di Luciano Berio o la Berliner Messe di Arvo Pärt. Diverse le opere eseguite in prima assoluta, tra cui Seven Prayers di Tigran Mansurian, Sei Studi sull’Inferno di Dante di Giovanni Sollima, Disegnare Rami di Filippo Perocco. Dal 2021 collabora con Ravenna Festival per progetti come “Le Vie dell’Amicizia” sotto la direzione di Riccardo Muti o produzioni operistiche come il Dido and Aeneas di Purcell diretto da Ottavio Dantone al Teatro Alighieri di Ravenna. Significativa, negli ultimi anni, la presenza anche in altri contesti musicali di prestigio come la Biennale di Venezia o il Maggio Musicale Fiorentino. Nel dicembre 2025 ha cantato nel Concerto di Natale tenuto in Vaticano dall’Orchestra Giovanile Cherubini e Riccardo Muti, eseguendo la Messa per l’Incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini.
Compositore e direttore, Lorenzo Donati ha studiato ad Arezzo e Firenze, perfezionandosi successivamente alla Scuola di Musica di Fiesole, l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’Accademia di Francia a Roma. Come direttore di coro ha collaborato con diversi complessi – tra cui Vox Cordis, Coro Giovanile Italiano, Hesperimenta Vocal Ensemble, UT Insieme Vocale Consonante – ricevendo premi e riconoscimenti. Insegna al Conservatorio di Venezia, alla Summer Academy dell’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Corale Italiana.
Orchestra della Toscana
Fondata a Firenze nel 1980, per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la sua stagione di concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini e dalla direzione principale di Diego Ceretta.
L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia, ospite più volte del Lingotto di Torino, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Franco Battiato, Stefano Bollani, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Tan Dun, Richard Galliano, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma, Butch Morris, Emmanuel Pahud, Emmanuel Tjeknavorian, Frank Peter Zimmermann, Daniele Rustioni, che ne è stato direttore musicale e direttore artistico, Ryūichi Sakamoto e Uto Ughi. L’ORT è interprete duttile di un ampio repertorio, dal barocco al classicismo, dal romanticismo al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il festival Play It! dedicato alla musica italiana del nostro tempo, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa.
James Conlon direttore d’orchestra
Protagonista della vita musicale americana ed europea da oltre cinquant’anni, apprezzato per la sua straordinaria versatilità, si dedica al repertorio sinfonico e operistico, collaborando con tutti i maggiori complessi sinfonici, ospite dei più importanti teatri del mondo. Direttore musicale della Los Angeles Opera dal 2016, vi ha diretto più di 500 rappresentazioni, affrontando l’intero ciclo wagneriano dell’Anello del Nibelungo, titoli di repertorio come Macbeth, Nabucco, Falstaff, Tosca, Carmen, Candide, West Side Story o progetti come Recovered Voices, dedicato ai compositori perseguitati dal regime nazista. È direttore ospite principale del Metropolitan, dove ha debuttato nel 1976, ed è stato per quasi un decennio direttore musicale dell’Opéra National di Parigi. Di prestigio anche le collaborazioni in ambito sinfonico, con incarichi alla direzione musicale rivestiti per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (2016-2020) e la Rotterdam Philharmonic Orchestra (1983–1991); è salito per la prima volta sul podio della New York Philharmonic Orchestra nel 1974, a soli 24 anni. Ha lavorato con la Baltimore Symphony Orchestra, l’Orchestre Symphonique de Montréal, l’Orchestre National de France; è stato direttore musicale del Ravinia Festival, storica sede estiva della Chicago Symphony Orchestra e del Cincinnati May Festival, di cui è ora direttore onorario. La sua vasta discografia, realizzata per le etichette Bridge, Capriccio, Decca, EMI, Erato e Sony Classical, riflette la ricchezza e la varietà della sua esperienza interpretativa. Per le sue incisioni di The Ghosts of Versailles di John Corigliano e Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill ha ottenuto quattro Grammy Awards. È direttore onorario dell’Orchestra della Toscana.
Anima Mundi per la solidarietà
Le libere offerte raccolte in occasione del concerto saranno destinate alla Cittadella della Solidarietà della Caritas Diocesana di Pisa, emporio di generi alimentari e non alimentari che offre sostegno alle famiglie in difficoltà e recupera beni ancora integri sottraendoli allo spreco. Nel 2025 sono state aiutate 543 famiglie, per un totale di 1.597 persone, di cui il 30% minori, insieme a diverse realtà parrocchiali.
Biglietteria
Ingresso gratuito con biglietto. La prenotazione online è esaurita, ma il giorno di concerto, a partire dalle ore 18, i biglietti non ritirati saranno messi in distribuzione presso la biglietteria al Museo dell’Opera del Duomo.
Info e programma www.opapisa.it
Ufficio Stampa Opera della Primaziale Pisana
Cristina Sagliocco